lunes, 17 de diciembre de 2007

 

nevicaaaaaaaaaaaaaa!!

ieri mattina mi sveglio stanca morta per prepararmi alla Caccia....
schiaccio il naso contro il vetro per vedere che tempo che fa..
ed una sottile coltre bianca ricopre ogni cosa!
NEVICAAAAAAAAAAAA!!!
e allora si esce imbottiti, ma felici...e la neve continua, cade soffice e si ferma solida e compatta...
a pranzo ha già smesso...ma che belloooooo!!
i lupi erano impazziti, ma ancora poca per giocarci bene..vedremo in queste vacanze!
oggi mancano 8 giorni a Natale, e non mi sembra neppure...
sta arrivando leggero ma gioioso, senza troppo stress...spero di riuscire a studiare un pochino, e fare i biscotti con mamma!
per ora vado in letargo..stanotte ho dormito addirittura 7 ore ma il sonno non passa!(son andata a letto alle 23.30.-...prima di mezzanottee!!nevicaaaa!!hihi)

in bocca al lupo alle mie donne sotto esame (mirtaaaaa!!!adriiiiiii!!)
un abbraccio forte a nico sotto tesi (com'è andata la recita??)
e un altro a lore che proprio non so come sta...

ecco un'altra canzone che ho ascoltato in macchina da sarina..
che mi è rimasta incastrata in testa!

Due buoni compagni di viaggio non dovrebbero lasciarsi mai.
Potranno scegliere imbarchi diversi, saranno sempre due marinai.


Comments:
Che gioia la neve, saranno secoli che non la vedo... Ieri erano tutti in allarme, sembrava che dovesse venire anche giù a Roma, e invece...
Vuol dire che quando verrò da te la vedrò... hihihi
Oggi recita ed è andata benissimo, e finalmenete un pò di ansia è passata!
Domani incontro con prof. per la tesi e speriamo bene!
Un grande bacio bellezza!
A presto
 
belle anche queste frasi, bella la foto pure..qd mi hai mandato il sms dicendo k nevicaca t immaginavo col naso rosso, cm qd sei venuta di corsa a casa mia per la sorpresa..ti ricordi??hihi
mirta
 
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AlLeVi

L'abbandono

Basta ricordare che siamo fatti di acqua calda, che siamo soffici, liquidi ed elastici. L’abbandono è uno stato difficile a cui non siamo più abituati, perché siamo ossessionati dal controllo a tutti costi dei particolari. L’abbandono invece è partecipazione alla pienezza, una forma di consapevolezza. Come dire: è così chiassosa la storia, nell’infinito silenzio universale, che è inutile aggiungere altro rumore. Dunque è un prendere atto di esistere, di possedere braccia, dita e talento non nostri, di essere in possesso di un’identità che ci è data, così come tutto in noi e attorno a noi ci è donato, ci avanza, trabocca le nostre aspettative: nulla ci appartiene. Allora ecco risvegliarsi in noi l’infantile stupore per ogni cosa, sempre nuova, sempre provvisoria. L’abbandono è una costante primavera, dove tutto continuamente nasce. Inizia dal respiro profondo, lento e sentito come la cosa momentaneamente più importante, come un movimento ampio e complesso, non più involontario, cui segue la perdita dell’espressione facciale, o meglio l’importanza che essa riveste per noi, e questo è davvero difficile: smettere di sentirci immagine esposta al giudizio degli altri, per tornare al valore della nostra unicità. ….
E’ vero, con l’abbandono si sperimenta un piccolo miracolo … il prodigio di lasciar vivere i fiori che ci circondano, di sentire di non aver più paura di nessuno, perché anche la nostra presenza è dono; il miracolo di essere vivi e leggeri.
"...Gli uomini sono soggetti alla Legge delle Tre Lancette. Coloro a cui manca la lancetta dei secondi non sanno mai godere un singolo attimo: essi pensano esclusivamente a ciò che è stato prima e a ciò che verrà dopo, non accorgendosi delle piccole gioie che li circondano. Ad alcuni manca invece la lancetta dei minuti: sono coloro che corrono all'impazzata, gareggiando contro gli attimi; gli stessi che poi di colpo si fermano, delusi di non aver trovato nulla, e lasciano che le ore scorrano una più inutile dell'altra. Ad un terzo gruppo manca invece la lancetta delle ore: essi vivono, si agitano, pianificando appuntamenti e progetti, non sapendo se è notte o giorno, mattina o sera, se sono felici o disperati;guardando la loro vita vedono solo un rotolare di anni pesanti e inarrestabili. L'uomo giusto ha tutte le lancette, più la suoneria quando è ora di svegliarsi..." Stefano Benni, ELIANTO