martes, 2 de octubre de 2007

 

felicitààà àààà àààà....

scontro in transito con comitiva di formiche volanti, me le sento ancora addosso...
incidente sfiorato ripetutamente oggi, e son pure caduta in bici, come una scema, in curva all'uscita dal parchegio...hihi ho girato tutto il giorno col gomito sbucciato, non ci ho neppure pensato tanto..non ho studiato, preso il biglietto per roma(arrivooooo!!), e mi sento un po' con la testa tra le nuvole, ma felice.....
come (diceva pure angela), come se avessi la sensazione che qualcosa di importante, bello e nuovo stia per succedere...e non so cosa o come o quando, ma è una bella sensazione, è un po' come quando arriva primavera, oppure il primo giorno di scuola, oppure partire per un viaggio da soli, insomma.... aria frizzante e un po' di euforia mista a paura...
saranno gli ormoni?las reglas?hihi
un pensiero a chi corre al computer in piena notte anche solo per un saluto..
un pensiero a chi mi ascolta con pazienza e ride con me e si immagina uno sviluppo alla mia vita abbastanza assurda e comica...(BONZYYYY!!!!)
un pensiero al reduce del mio corso, il mio fedele compagno di studi...verranno tempi migliori, cantante dei radon!
un pensiero alla mia amica pazza romana e all'altra matta spagnola che hanno reso il loro virtuale reale....che ogni giorno che passa per loro possa esser pieno di felici sorprese!
un pensiero a mirta, che trova sempre le parole giuste, le parole in cui mi rispecchio...è davvero
bello condividere con teeee!!!e quanto mi fai ridereeeee!!!!I MISS YOU ALREADYYY...tq+, come dice pan mona!

Comments:
bravaaaaa!!anche a me sembra che stia per succedere qlc di nuovo e bello..per il momento, per quanto mi riguarda, domani vado a fare l'interprete tra un italiano e un francese che si parleranno in spagnolo, io nn so in che lingua dovrò parlare, ma nn è importante!!hihihi. L'italiano, di Milano, mi invita pure a pranzo in un ristorante prenotato da Begoña..per solo fumatori!!hihhi..ho tanta voglia di andarci..il tipo al tlf sembrava simpatico..spero solo che non se la tiri tanto..sai cm sn qsti grandi imprenditori giovaniiiii!!hihihi
ps.mi sta parlando Fabio..ormai mi ero dimenticata della sua esistenza!hihihi
tvb!!!
ora mi metto a studiare la patente, che tutti i giorni qd vado a dormire ho dei rimorsi per nn aver fatto nienteeeeee
mirta
 
Ohi piccola mery... Domani arrivi!!! Gioia! Finalmente le nostre chiacchierate saranno di nuovo reali... Questo è un periodo molto reale per me... hihihi...
Domani è di nuovo Roma, è di nuovo amici, è di nuovo noi!
Ieri ho sentito "per un amico in più" di Cocciante, e dice:
"Non dico che dividerei una montagna
ma andrei a piedi certamente a Bologna
per un amico in più"
Bellissimo!!! Per me è senz'altro così!
Mille baci e a prestissimo!!!
 
mery!!sei partita???t penso tantoooo. Sto ascoltando il CD k ti avevo regalato per il tuo compleanno l'anno scorso cn un mese di ritardo..quanti ricordi!!oggi sn specialmente nostalgica!!
 
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AlLeVi

L'abbandono

Basta ricordare che siamo fatti di acqua calda, che siamo soffici, liquidi ed elastici. L’abbandono è uno stato difficile a cui non siamo più abituati, perché siamo ossessionati dal controllo a tutti costi dei particolari. L’abbandono invece è partecipazione alla pienezza, una forma di consapevolezza. Come dire: è così chiassosa la storia, nell’infinito silenzio universale, che è inutile aggiungere altro rumore. Dunque è un prendere atto di esistere, di possedere braccia, dita e talento non nostri, di essere in possesso di un’identità che ci è data, così come tutto in noi e attorno a noi ci è donato, ci avanza, trabocca le nostre aspettative: nulla ci appartiene. Allora ecco risvegliarsi in noi l’infantile stupore per ogni cosa, sempre nuova, sempre provvisoria. L’abbandono è una costante primavera, dove tutto continuamente nasce. Inizia dal respiro profondo, lento e sentito come la cosa momentaneamente più importante, come un movimento ampio e complesso, non più involontario, cui segue la perdita dell’espressione facciale, o meglio l’importanza che essa riveste per noi, e questo è davvero difficile: smettere di sentirci immagine esposta al giudizio degli altri, per tornare al valore della nostra unicità. ….
E’ vero, con l’abbandono si sperimenta un piccolo miracolo … il prodigio di lasciar vivere i fiori che ci circondano, di sentire di non aver più paura di nessuno, perché anche la nostra presenza è dono; il miracolo di essere vivi e leggeri.
"...Gli uomini sono soggetti alla Legge delle Tre Lancette. Coloro a cui manca la lancetta dei secondi non sanno mai godere un singolo attimo: essi pensano esclusivamente a ciò che è stato prima e a ciò che verrà dopo, non accorgendosi delle piccole gioie che li circondano. Ad alcuni manca invece la lancetta dei minuti: sono coloro che corrono all'impazzata, gareggiando contro gli attimi; gli stessi che poi di colpo si fermano, delusi di non aver trovato nulla, e lasciano che le ore scorrano una più inutile dell'altra. Ad un terzo gruppo manca invece la lancetta delle ore: essi vivono, si agitano, pianificando appuntamenti e progetti, non sapendo se è notte o giorno, mattina o sera, se sono felici o disperati;guardando la loro vita vedono solo un rotolare di anni pesanti e inarrestabili. L'uomo giusto ha tutte le lancette, più la suoneria quando è ora di svegliarsi..." Stefano Benni, ELIANTO