miércoles, 4 de abril de 2007

 

strani giorni

stanotte non ho dormito molto, e quel poco che ho dormito l'ho sognato...ho sognato la giornata di oggi, con sintonia ma senza avvicinamenti...
poi levataccia sotto l'acquazzone per rifare il badge, a lavoro in megaanticipo, minifesta poi saluti alla luciana col braccio rotto...perchè oggi era l'ultimo giorno di lavoro pruima di pasqua!
poi agenzia interinale, poi a comprar regalo per gimmy e infine luay...che oggi era davvero su un altro pianeta...
dice che non riesce a pensare la sua ex con un altro, gli sale la gelosia e le paturnie...e io gli ho detto che deve chiarirsi le idee e capire quel che vuole...lui fa:mica facile!tu, cosa vuoi?-in che ambiti?voglio dare quest'esame, vorrei laurearmi non troppo tardi, vorrei veder marta al più presto, vorrei vedere mia sorella e farci due chiacchiere serie, con la sua testa che pensa a quello che le dico e non ai problemi del mondo...vorrei aiutare i miei ad essere il più sereno possibile..

ovviamente non gli ho detto nulla che riguardasse amore o che, gli ho detto solo che non vorrei trovarmi a stare con qualcuno per paura di sentirmi sola.

la verità,semplicemente...è bello parlare con lui perchè è diretto, quando parla.
ha detto che non crede nel chiodo scaccia chiodo, e nemmeno io ci credo. ha detto che non vuole assolutamente impegnarsi con nessun'altra in questo momento...e ci credo!
vabbè coraggio mery prima o poi doveva succedere, ma non è un gran problema, certe persone è bello conoscerle, magari sta nascendo una bella amicizia come con hector...

mah!!

mirtaaaaaaaa mi manchiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!
mi sto imbottendo di farmaci, mi sa che mi sto ammalando, domani giri per la carta d'identità...

oggi gimmy m'ha fatto vedere le sue foto da giovane...che bell'uomo!!!!e io gli ho regalato una bottiglia di nero d'avola...lui mi fa:-nonono la lasciamo qui al bar e ce la beviamo insieme!!e...così sia, gimmy comanda...oggi ho scoperto pure che si chiama ettore, che buffo!m'ha lasciato il suo numero di telefono, e io il mio..che carino!!!!

adoro questi nonni!!


l'umore è un po' grigetto, ma passerà...
ps:quale film vi ricorda quest'immagine?

Comments:
ciao gioia!
sai che noi abbiamo adottato un "nonnino" in famiglia, è solo soletto perchè i figli sono in germania... lui però è un tipo curioso, ci racconta le sue vicende amorose strampalate e fa morire dal ridere. a pasqua viene a pranzare da noi.
baciiiii
sigh non riesco a lasciare i mess, è il terzo che ti mando speriamo bene con questo!
ps: mi annoio voglio un secondo lavoretto!
baci, adriana
 
..a me ricorda molto Chocolat con la Binoche..e a te?..cucciola mi spiace tanto per gli ultimi eventi..non ti nascondo che un pò mi sento in colpa per averti, forse, forzato la mano..dal canto mio avrei esattamente fatto quello che hai fatto tu..anzi, conoscendomi,avrei fatto di peggio.. sono comunque convinta che da tutto ciò uscirà, presto, qualcosa di inaspettato e positivo.. certo che se venissi più spesso in sala borsa...non puoi capire che tipo carino ho di fronte a me..un mulattino con degli occhi che parlano..e non solo..ti ci vedrei proprio con uno così..sarebbe la volta buona che i tuoi ti cacciano di casa..che ridere!!!..spero di averti sollevata e distratta almeno per qualche minuto..ti voglio bene Lolita.. non ti dimenticare mai quanto vali.
 
J'allais dire que Pretty Woman! ha ha ha
mais bon, c'est bon une autre chose!

Tu sais? j'adore les filles qui regardent par la fenêtre!
un fetichisme? sais pas mais j'espére que ça ne veule pas dire que j'ai mal à la tête lol.
Biz petite.
 
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AlLeVi

L'abbandono

Basta ricordare che siamo fatti di acqua calda, che siamo soffici, liquidi ed elastici. L’abbandono è uno stato difficile a cui non siamo più abituati, perché siamo ossessionati dal controllo a tutti costi dei particolari. L’abbandono invece è partecipazione alla pienezza, una forma di consapevolezza. Come dire: è così chiassosa la storia, nell’infinito silenzio universale, che è inutile aggiungere altro rumore. Dunque è un prendere atto di esistere, di possedere braccia, dita e talento non nostri, di essere in possesso di un’identità che ci è data, così come tutto in noi e attorno a noi ci è donato, ci avanza, trabocca le nostre aspettative: nulla ci appartiene. Allora ecco risvegliarsi in noi l’infantile stupore per ogni cosa, sempre nuova, sempre provvisoria. L’abbandono è una costante primavera, dove tutto continuamente nasce. Inizia dal respiro profondo, lento e sentito come la cosa momentaneamente più importante, come un movimento ampio e complesso, non più involontario, cui segue la perdita dell’espressione facciale, o meglio l’importanza che essa riveste per noi, e questo è davvero difficile: smettere di sentirci immagine esposta al giudizio degli altri, per tornare al valore della nostra unicità. ….
E’ vero, con l’abbandono si sperimenta un piccolo miracolo … il prodigio di lasciar vivere i fiori che ci circondano, di sentire di non aver più paura di nessuno, perché anche la nostra presenza è dono; il miracolo di essere vivi e leggeri.
"...Gli uomini sono soggetti alla Legge delle Tre Lancette. Coloro a cui manca la lancetta dei secondi non sanno mai godere un singolo attimo: essi pensano esclusivamente a ciò che è stato prima e a ciò che verrà dopo, non accorgendosi delle piccole gioie che li circondano. Ad alcuni manca invece la lancetta dei minuti: sono coloro che corrono all'impazzata, gareggiando contro gli attimi; gli stessi che poi di colpo si fermano, delusi di non aver trovato nulla, e lasciano che le ore scorrano una più inutile dell'altra. Ad un terzo gruppo manca invece la lancetta delle ore: essi vivono, si agitano, pianificando appuntamenti e progetti, non sapendo se è notte o giorno, mattina o sera, se sono felici o disperati;guardando la loro vita vedono solo un rotolare di anni pesanti e inarrestabili. L'uomo giusto ha tutte le lancette, più la suoneria quando è ora di svegliarsi..." Stefano Benni, ELIANTO