sábado, 7 de abril de 2007

 

diamoci un taglio!

sveglia col sole e viennoiseries, poi in centro con sara per darci un taglio da francesco, un tesoro di parrucchiere...corti, e LISCI!!!!

poi quattro passi tra il sole che scaldava e la gente che sente già l'estate e i déhors dei bar e penso tanto a noi au temps des rois...!!!!!poi orecchini nuovi, amore a prima vista!enormi e di rame, mirta ti ho pensata forte...
poi casa, pranzo in famiglia, un po' di spese con sara, quasi dormito mezz'retta e di nuovo fuori, quattro passi e un gelato e tante chiacchiere con phil, che ne aveva proprio voglia...passa pasqua a bo..
e ora mi preparo per la veglia di pasqua, una delle veglie più belle dell'anno, come dice sara..
con pasqua si volta pagina, e si rinasce!già il taglio di capelli ci dà una bella botta!e ora son pronta a rimboccarmi le maniche fiera e felice di aver delle buone basi come voi su cui riscostruire..mi sento davvero fortunata!
vi abbraccio forte, e auguro a tutti che questo momento di rinascita possa aiutarci davvero a costruire sin d'ora il futuro che vogliamo, un po' alla volta e col sorriso sulle labbra...


buona pasqua di cuore!


mery


ps.l'avevo scritto meglio, ma s'è cancellato!


ps2: bonzy vinci un bacio da me e un bonus pinta offerta alla prima volta che usciamo, nonchè il vestitino con la caffettiera per l'estate!

ps3: attrice e film di questa foto?


Comments:
Tu sais? quand je parle à mes amies sur les glaces au chocolat et peperon cino peronne me crois!!!
même si elles sont allées en Italie!
mais c'est marvelleux!
le temps des glaces c'est déjà ici!
et des terrasses!
et des couches de soleil le soir!

tout ça c'est en train d'arriver, et tout ça me porte aussi des très jolies souvenirs!

bisous!
:)


 
..un giorno di ordinaria follia..con la bravissima, nonchè bellissima Lolita Maria Grazia De Franceschi.. non ne ho la più pallida idea.. qual è il titolo di questo film??!..
 
Funny face..Audrey Hepburn..stavolta cosa vinco?
 
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AlLeVi

L'abbandono

Basta ricordare che siamo fatti di acqua calda, che siamo soffici, liquidi ed elastici. L’abbandono è uno stato difficile a cui non siamo più abituati, perché siamo ossessionati dal controllo a tutti costi dei particolari. L’abbandono invece è partecipazione alla pienezza, una forma di consapevolezza. Come dire: è così chiassosa la storia, nell’infinito silenzio universale, che è inutile aggiungere altro rumore. Dunque è un prendere atto di esistere, di possedere braccia, dita e talento non nostri, di essere in possesso di un’identità che ci è data, così come tutto in noi e attorno a noi ci è donato, ci avanza, trabocca le nostre aspettative: nulla ci appartiene. Allora ecco risvegliarsi in noi l’infantile stupore per ogni cosa, sempre nuova, sempre provvisoria. L’abbandono è una costante primavera, dove tutto continuamente nasce. Inizia dal respiro profondo, lento e sentito come la cosa momentaneamente più importante, come un movimento ampio e complesso, non più involontario, cui segue la perdita dell’espressione facciale, o meglio l’importanza che essa riveste per noi, e questo è davvero difficile: smettere di sentirci immagine esposta al giudizio degli altri, per tornare al valore della nostra unicità. ….
E’ vero, con l’abbandono si sperimenta un piccolo miracolo … il prodigio di lasciar vivere i fiori che ci circondano, di sentire di non aver più paura di nessuno, perché anche la nostra presenza è dono; il miracolo di essere vivi e leggeri.
"...Gli uomini sono soggetti alla Legge delle Tre Lancette. Coloro a cui manca la lancetta dei secondi non sanno mai godere un singolo attimo: essi pensano esclusivamente a ciò che è stato prima e a ciò che verrà dopo, non accorgendosi delle piccole gioie che li circondano. Ad alcuni manca invece la lancetta dei minuti: sono coloro che corrono all'impazzata, gareggiando contro gli attimi; gli stessi che poi di colpo si fermano, delusi di non aver trovato nulla, e lasciano che le ore scorrano una più inutile dell'altra. Ad un terzo gruppo manca invece la lancetta delle ore: essi vivono, si agitano, pianificando appuntamenti e progetti, non sapendo se è notte o giorno, mattina o sera, se sono felici o disperati;guardando la loro vita vedono solo un rotolare di anni pesanti e inarrestabili. L'uomo giusto ha tutte le lancette, più la suoneria quando è ora di svegliarsi..." Stefano Benni, ELIANTO