jueves, 15 de marzo de 2007

 

reglas

cuando las reglas llegan....
despues d'avoir disputé avec mot assez durs lundi aux scouts, hier on a cherché de rattraper la logique des choses...comme c'est fatiguant de joindre un équilibre et de faire la médiatrice!
ms tout est bien ce que finit bien....grazie sara!
despues apéro harambé, pero habia demasiada gente por mi en periodo premestrual...he visto silvia y anna, y despues hemos dado una vuelta col casso en via del pratello para 'elsolito' spritz...
esta noche reglas, antes de durmir.
hoy trabajo raro, sciopero delle mense, todas las profesoras a preparar los panini, que raro!!
y el kebabegno me ha dado su numero de movil, y ahora ahora me pide lo que hago...
estoy supercansadissima, he vuelto ahora de un encuentro escout (que cosa nueva!!!), estoy ya en pijama, porque he durmido solo 4 horas mas o menos...pero magnana café, claro, chez lui...con naranjas..(2^sms..en directo)que mono!!
esta magnana me levanté tempranissimo porque he hablado con uno de los scouts que es visto casi como el jefe supremo, tenia que decir un monton de cosas que no me gustaban...pero mi puta diplomacia, no sé si lo que queria decir està dicho o no...
porque por la noche verfica de metà anno---(scout, siempre)
y venia de hacer gimnastica...he casi durmido...
espero un poco el franzès, que no se vee en ligne
el paduan me ha enviado un sms pedindome como va,porque es un monton de tiempo que no le digo nada, y le contesté que todo bien, que marta estaba chez moi, y..nada.
no sé.
hoy el tercero volontario del carcel ha llamado para hablar con mi padre...peo mierda no hay comunicacion entre ellos!he enviado mails para decir que està en africa ahora, lo he dicho tb a las 2 que habian ya lllamado, pero la de hoy!!he pedido:-pero hablais entre vosotros??porque no parece!!
que raro!!!

bueno, abro las votaciones: quien quereis mas?el paduan, el belga(n^2), el kebabegno, le collegue,el pelirojo, el franzès?pero habeis que analizar bien las situaciones...yo tengo ya una idea...pero un poco confondida...los tiempos nos diran!peroque piensais?
besos!

ps:marta quanto mi manchiiiiii!!
os diré...

Comments:
mery!!!
sembra k torno alla vita telematica, anche perché sarò sempre collegata qdo mi metterò a scrivere la cazzo d tesi...k palle, però!
non so per chi votare..forse il pelirojo, o forse il kebabegno...kiedi a Philippe, che se ne intende di intuizione jeje...salut! jeje
mi sn venute anche a me oggi...a casa mia c'è un po' d tensione...ti racconterò.
mi manchiiiiiiiiiii
je t'aime!!!!!!!!
mirta
 
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AlLeVi

L'abbandono

Basta ricordare che siamo fatti di acqua calda, che siamo soffici, liquidi ed elastici. L’abbandono è uno stato difficile a cui non siamo più abituati, perché siamo ossessionati dal controllo a tutti costi dei particolari. L’abbandono invece è partecipazione alla pienezza, una forma di consapevolezza. Come dire: è così chiassosa la storia, nell’infinito silenzio universale, che è inutile aggiungere altro rumore. Dunque è un prendere atto di esistere, di possedere braccia, dita e talento non nostri, di essere in possesso di un’identità che ci è data, così come tutto in noi e attorno a noi ci è donato, ci avanza, trabocca le nostre aspettative: nulla ci appartiene. Allora ecco risvegliarsi in noi l’infantile stupore per ogni cosa, sempre nuova, sempre provvisoria. L’abbandono è una costante primavera, dove tutto continuamente nasce. Inizia dal respiro profondo, lento e sentito come la cosa momentaneamente più importante, come un movimento ampio e complesso, non più involontario, cui segue la perdita dell’espressione facciale, o meglio l’importanza che essa riveste per noi, e questo è davvero difficile: smettere di sentirci immagine esposta al giudizio degli altri, per tornare al valore della nostra unicità. ….
E’ vero, con l’abbandono si sperimenta un piccolo miracolo … il prodigio di lasciar vivere i fiori che ci circondano, di sentire di non aver più paura di nessuno, perché anche la nostra presenza è dono; il miracolo di essere vivi e leggeri.
"...Gli uomini sono soggetti alla Legge delle Tre Lancette. Coloro a cui manca la lancetta dei secondi non sanno mai godere un singolo attimo: essi pensano esclusivamente a ciò che è stato prima e a ciò che verrà dopo, non accorgendosi delle piccole gioie che li circondano. Ad alcuni manca invece la lancetta dei minuti: sono coloro che corrono all'impazzata, gareggiando contro gli attimi; gli stessi che poi di colpo si fermano, delusi di non aver trovato nulla, e lasciano che le ore scorrano una più inutile dell'altra. Ad un terzo gruppo manca invece la lancetta delle ore: essi vivono, si agitano, pianificando appuntamenti e progetti, non sapendo se è notte o giorno, mattina o sera, se sono felici o disperati;guardando la loro vita vedono solo un rotolare di anni pesanti e inarrestabili. L'uomo giusto ha tutte le lancette, più la suoneria quando è ora di svegliarsi..." Stefano Benni, ELIANTO