martes, 27 de marzo de 2007

 
ayer el tiempo pasò lado de mi sin decir nada...je suis réstée au kebap 6horas...
j'attendais adri pour un café avant de son départ-elle est allée à ancona avec lucia parra pour un colloque de travail pour disneyland paris, bonne chanche les filles!!
ms enfin elle n'est pas arrivée...
il y avait jamil, le père de luay, qui a commencé à me raconter sa vie et ses travaux...il m'a montré son diplome de pharmacien à l'université de milan, et une photo de sa famille avec la signature d'arafat...il m'a parlé de quand il est arrivé en italie, du cinéma qu'il gérait...
j'écoutais à bouche bée!!
enfin, luay est arrivé...on a bien rigolé, on s'est bien moqués l'un de l'autre...le kebab était presque vide...on a fait les mot croisés, parlé avec les clients abituels...
on a fait des discours sérieux, je lui ai raconté del paduan, j'ai lui dit que je ne crois pas que ce mec puisse étre vraiment amoureux de moi...
-parce que d'après moi les mecs choisissent la fille selon leur modèle de fille idéale....sélon des critères...pendant que pour les filles c'est l'envers: elles connaissent avant et peut-étre elles comparent après..
-ms toi aussi tu utilises des critères de sélection avec les mecs!
-ms non!
.ms oui...tu ti metteresti mai con el paduan?
-NOOO!!
-et avec moi?
-...
...
...
(cazzo!,merda!!et maintenant, qu'est-ce que je dois dire? si je dis oui et il pense non, c'est la merde...si je dis non, je mens...merdeeeee!!!)
...
-ma così non vale!devi rispondere di getto!!!
-...
-...(quoi quooooi??)
-NON LO SO!!!
-ecco vedi!con lui di sicuro no, con me non lo so...anche tu selezioni!!
-uff...non era questo che volevo dire..ora ho perso il filo del mio discorso...

...
un des clients abituels m'a dit: -ms t'es souvent ici!
et moi-oui...
-ce sera pour le bariste!
et luay-ce sera pour le kebab!
et j'ai commencé à rire..jamais mangé du kebab là-bas!!!hihihihihhhhiiii!

enfin, j'étais en train de m'en aller,ms il a dit:-bon je vias fermer, et je t'accompagne chez toi...
c'est bien!il a fermé à 8h45, 5 min à la maison pour manger et après scouts...
jusqu'à 2h...et ce matin raté le bus encore une fois...puff!
aujourd'hui lessive...et s'il y a du temps. je vais étudier..
bon!

je réprends mes ménages domestiques..
un gros bisou à tous..
mery

Comments:
sei ore dal kebabegno, mica male!!hehe io invece do per finito il primo capitolo xk ho aggiunto una foto!!hehe
indovina ki mi ha conttato sul msn??henry!!voleva vedermi per una birraaaaa, ma te ne rendi conto???ho dovuto dirle k sn impegnata,mi fa pure strano!!hehe
scendo al bar a prendere 1birretta cn la mamma x festeggiare k la giornata sia andata così bene...forte!
mirta
 
..ma uffi!!!..ho capito il senso di quello che hai scritto, ma non i particolari..e il bello è che ieri sera ci siamo viste e non hai accennato minimamente alla sua proposta.. ti sembra?!!.. e comunque tesoro mio.. capisco che le cose avvengono.. spontaneamente.. capisco che ognuno ha i suoi tempi, te compresa.. capisco anche che sei un pò confusa.. ma ti ricordo che fra poco tornano i tuoi..e quindi:TI VUOI DARE UNA MOSSA?!?!..Sara, perdonami!!!ma 'sta ragazza va un pò spronata.
 
jajaja
ha ragione!!!
 
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AlLeVi

L'abbandono

Basta ricordare che siamo fatti di acqua calda, che siamo soffici, liquidi ed elastici. L’abbandono è uno stato difficile a cui non siamo più abituati, perché siamo ossessionati dal controllo a tutti costi dei particolari. L’abbandono invece è partecipazione alla pienezza, una forma di consapevolezza. Come dire: è così chiassosa la storia, nell’infinito silenzio universale, che è inutile aggiungere altro rumore. Dunque è un prendere atto di esistere, di possedere braccia, dita e talento non nostri, di essere in possesso di un’identità che ci è data, così come tutto in noi e attorno a noi ci è donato, ci avanza, trabocca le nostre aspettative: nulla ci appartiene. Allora ecco risvegliarsi in noi l’infantile stupore per ogni cosa, sempre nuova, sempre provvisoria. L’abbandono è una costante primavera, dove tutto continuamente nasce. Inizia dal respiro profondo, lento e sentito come la cosa momentaneamente più importante, come un movimento ampio e complesso, non più involontario, cui segue la perdita dell’espressione facciale, o meglio l’importanza che essa riveste per noi, e questo è davvero difficile: smettere di sentirci immagine esposta al giudizio degli altri, per tornare al valore della nostra unicità. ….
E’ vero, con l’abbandono si sperimenta un piccolo miracolo … il prodigio di lasciar vivere i fiori che ci circondano, di sentire di non aver più paura di nessuno, perché anche la nostra presenza è dono; il miracolo di essere vivi e leggeri.
"...Gli uomini sono soggetti alla Legge delle Tre Lancette. Coloro a cui manca la lancetta dei secondi non sanno mai godere un singolo attimo: essi pensano esclusivamente a ciò che è stato prima e a ciò che verrà dopo, non accorgendosi delle piccole gioie che li circondano. Ad alcuni manca invece la lancetta dei minuti: sono coloro che corrono all'impazzata, gareggiando contro gli attimi; gli stessi che poi di colpo si fermano, delusi di non aver trovato nulla, e lasciano che le ore scorrano una più inutile dell'altra. Ad un terzo gruppo manca invece la lancetta delle ore: essi vivono, si agitano, pianificando appuntamenti e progetti, non sapendo se è notte o giorno, mattina o sera, se sono felici o disperati;guardando la loro vita vedono solo un rotolare di anni pesanti e inarrestabili. L'uomo giusto ha tutte le lancette, più la suoneria quando è ora di svegliarsi..." Stefano Benni, ELIANTO